reale / virtuale
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informazioni, deformazioni, spettacoli, culture
22 dicembre 2007
“Grbavica - il segreto di Esma” un film sulla violenza e l’identità maschile
“Una donna che porta un peso ( psicologico )” questo vuol dire GRBAVICA in una lingua che non sappiamo più come definire per non offendere alcuno: “bosniaco, serbo croato” ?
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20 novembre 2006
Il posto vuoto di Dio
Questo articolo è stato pubblicato su "Il Quotidiano" della Calabria il 14 novembre 2006
"Il posto vuoto di Dio" è il titolo del libro, arrivato in questi giorni nelle librerie, curato da Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò.
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1 ottobre 2006
Erica Jong: la destra cristiana
si ribella alla rivoluzione sessuale
Ero curiosa di conoscere Erica Jong. E l’autrice di “Paura di volare“, in Italia per presentare la sua nuova autobiografia “Sedurre il demonio” (Bompiani, 254 pagine, 16 euro) si è rivelata all’altezza della sua fama.
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2 settembre 2006
Perchè la poesia preferisce il web
Rispondendo a un’intervista di Florinda Fusco su Liberazione del 3 agosto constatavo che la poesia, marginalizzata dall’editoria libraria, trova oggi in internet un terreno particolarmente favorevole
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3 agosto 2006
Donne e politica
Il trionfo della sproporzione
Questo articolo è apparso su Europa il 2 agosto 2006
Sembra un secolo da quando ci sono state le elezioni e da un secolo navighiamo a fatica nelle loro conseguenze.
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15 luglio 2006
Tre rubriche di Franca Fossati: Le furbette e le madri inacidite. La prima volta delle kuwaitiane. Ivana e il "rosario mundial"
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21 giugno 2006
Sudafrica in Fiera
Diciamolo subito e senza modestia: siamo le uniche italiane/i (l’africanista Itala Vivan e la sottoscritta) presenti alla prima Fiera internazionale di Cape Town.

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16 giugno 2006
Tre e rubriche di Franca Fossati: Demi Moore vendicaci tu su quel divano della Farnesina.
C'è la restaurazione?
Il disordine dopo il silenzio
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5 giugno 2006
Nadine Gordimer: la verità nel romanzo
la speranza dalla vita quotidiana

Bisogna saperlo che ha 82 anni, Nadine Gordimer, a vederla camminare dritta come un fuso, elegante e sobria nella giacca nera di foggia orientale

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3 maggio - 31 maggio 2006
Rubriche di Franca Fossati uscite su Europa dal 3 al 31 maggio 2006
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13 aprile 2006
Kristeva: tre donne di genio nel '900
contro il "femminismo di massa"

È stato un incontro appassionante quello che si è avuto a Roma con Julia Kristeva, festeggiata per la traduzione della sua trilogia dedicata al genio femminile.
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16 marzo 2006
Il Cavaliere scivola su donne e politica
ma lo sfidante Prodi non ne approfitta

Quando il gioco si fa duro... Ed eccoli lì, tutti con lo stesso nodo della cravatta (lo sottolinea il "Corriere della sera" in una dettagliata descrizione dell'abbigliamento di Berlusconi e Prodi), convenuti nel luogo stabilito per il duello
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18 febbraio 2006
Rossanda, o dell'ironia femminile
nel secolo delle passioni forti

A me sembra che nella “Ragazza del secolo scorso“ , Rossana Rossanda abbia vinto la scommessa di guardare alla storia senza aggiustarsela – diciamo - come due uova nel piatto.
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1 dicembre 2005
Se la radio parla un’altra lingua
Gli uomini alla radio parlano di donne. E il pubblico dei “radiotelefonisti” cambia volto. E’ successo nei giorni scorsi nel corso di due popolari e seguitissime trasmissioni radiofoniche
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25 novembre 2005
La trilogia del seno
Tre racconti brevi di densità straordinaria di Mahasweta Devi, nata a Dacca nel 1926, tra le più grandi scrittrici indiane, tradotta in tutto il mondo; un apparato critico di Gayatri Spivak
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30 ottobre 2005
Amore e guerra: fine di una parentela?
Che tra amore e odio, amore e morte, ci sia un legame che li fa apparire inseparabili, è una di quelle evidenze che sono rimaste per lungo tempo “invisibili”.

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13 ottobre 2005
Egoismo e persistenza: i saperi umani
chiamati in causa dalla vita quotidiana
“Essere egoisti a sufficienza/ è la parte ardua dell’amore/ avere la cieca persistenza/ di sconvolgere tutta un’esistenza/ solo per scopi personali./ Che faccia di bronzo senza eguali!”
La bella “ingenuità” di questa strofa (da Love )di Philip Larkin ha molto a che vedere con il convegno che a Cagliari ha affrontato - tra il 5 e l’8 dello scorso ottobre - le ardue questioni connesse a “I saperi umani e la consulenza filosofica”.

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13 settembre 2005
Il pasticcio del calcio italiano
e la provocazione del sindaco di Genova
Lo so, dovrei starne alla larga. Dal calcio, naturalmente. Perché è un pasticcio ormai inestricabile, perché il campionato è iniziato e i discorsi stanno a zero.

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25 agosto 2005
Leggere Virginia Woolf
con gli occhi di una donna di oggi
Canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura è un saggio di Liliana Rampello su Virginia Woolf, la più grande scrittrice inglese del '900. Ma è anche qualcosa di più.

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23 agosto 2005
Fare tv nel mondo arabo
Tra i reportage di Peter Arnett per Cnn della prima guerra del Golfo ai Media Free Zones (le aree franche dove fare tv satellitare in paesi pieni di diveti) c’è la rivoluzione mediatica imposta dall’avvento di Al Jazeera.

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26 luglio 2005
Ripensando a una vecchia legge
Non è prassi abituale che un ministro racconti in prima persona le idee, le riflessioni e tutti i ripensamenti che costituiscono l’elemento essenziale per la nascita di una nuova legge. Livia Turco ha deciso di farlo.
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10 giugno 2005
Lo specchio della tentazione antisemita
L’odio per gli ebrei è una catastrofe. Auschwitz sta lì a testimoniare questa che, per tutti/tutte noi rappresenta una “storia di famiglia“ (Jean-Francois Lyotard).
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25 aprile 2005
Felici o disperate?
Nessuna di loro ha problemi economici, diciamo pure che si parla di donne ricche; ognuna di loro possiede una particolare bellezza, una casa di lusso in una cittadina della buona borghesia statunitense, una famiglia, o un marito, dei figli, un amante.
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31 gennaio 2005
Se Charlotte Corday è un inutile temperino
Sacrificio d’artista: Frauen di Anselm Kiefer
Il 26 gennaio, presso l’Accademia di Francia a Roma si è inaugurata una grande esposizione dedicata ad Anselm Kiefer.
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20 novembre 2004
Le democristiane
Istantanee di un percorso politico

Nell’incontro dello scorso 8 novembre presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, erano presenti - eccome! – in un pigiapigia inconsueto.
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4 novembre 2004
Alice Ceresa: rarità di una "prosa micidiale"
La pubblicazione in una sorta di cofanetto de “La figlia prodiga e altre storie“ è stata l’occasione, assieme all’addetta culturale e all’ambasciatore svizzero da poco insediato a Roma, per riparlare del lavoro di Alice Ceresa, scrittrice d’origine ticinese scomparsa due anni fa.
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11 settembre 2004
"Bellissime": un'altra storia italiana
Con Giovanna Gagliardo, ai tempi d’oro del femminismo, si tenne a battesimo (tra litigi e rappacificazioni, odi eterni e veloci amori) un collettivo (di donne) intorno alla libreria della Maddalena. Ognuna di noi lavorò a suo modo sulla scoperta della soggettività femminile.
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29 luglio 2004
Ulisse e i tre amori di Sylvia B.
E’ probabile che l’egocentrico, arrogante, superbo, ingrato, elemosinante supergeniale autore dell’Ulisse, colui che ha cambiato la sorte del romanzo novecentesco, proverebbe un qualche sconcerto nel vedere che, nel centenario del Bloomsday, c’è un libro che non ruota soltanto intorno a lui.
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22 luglio 2004
Torture, per non rimuovere lo scandalo
Pubblichiamo l'editoriale di "Leggendaria" e un intervento della direttrice Anna Maria Crispino, aggiungendo il sommario di articoli e autrici/autori che troverete sulla rivista, e l'articolo che al tema ha dedicato Ida Dominijanni sul "manifesto" del 20 luglio.
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29 maggio 2004
Sandokan, il boss come linguaggio
e la tentazione della politica
Il nome è una garanzia: Nanni Balestrini. Garanzia di scrittura. Scrittura come linguaggio. Interpretazione. Lavoro. Traduzione di realtà.

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6 maggio 2004
Il futuro alle spalle
Le profezie della prevenzione differita

Preveggenti, la redazione e le autrici dell’ultimo numero di DWF dedicato all’Algebra della prevenzione.

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4 maggio 2004
Se il generale è una cattiva ragazza
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo.

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3 maggio 2004
Il "partire da sé" di Gad
(ovvero lavoro di cura e filosofia bantu)
Attento lettore di Via Dogana, il periodico della Libreria delle donne di Milano, Gad Lerner non si è lasciato sfuggire la ghiotta possibilità di trarne spunto, per operare uno scarto rispetto agli scomodi argomenti dell' attuale mainstream massmediatico
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16 aprile 2004
Le parole di Olympe
e il sogno della Rivoluzione
"Parole parole parole", cantava un'indimenticabile Mina alla volta di un prolisso Alberto Lupo. Lui parlava mentre lei avrebbe voluto che passasse ai fatti.

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30 marzo 2004
Liberiamo Gabor dal Grande Fratello
e costruiamo un Grande Impero Latino

Letture, visioni, profezie.
Sul sito di Repubblica trovo la storia di Gabor, il cucciolo Terranova che sta nella casa del Grande Fratello. La sua ex padrona lo rivendica.
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7marzo 2004
“Femminismo dei principi“
A Roma le donne difendono la legge francese

Di rimbalzo dalla Francia, il dibattito sul velo o, meglio, sul suo divieto “per legge“ nelle scuole pubbliche, è arrivato anche da noi.
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21 febbraio 2004
Sul velo una laicità troppo ostentata
Ho un mucchio di esitazioni quanto al progetto francese di “legge sulla laicità“. Il mero divieto, penso io, è segno di impotenza. D’altronde, laicità e scelta individuale; integrazione e discriminazione; oppressione e emancipazione sono temi da trattare con cura
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25 gennaio 2004
Il femminile secondo Touraine
Vi ricordate del XX secolo? La rivoluzione proletaria, i totalitarismi, le promesse democratiche, poi l’idea dello sviluppo sociale legato al progresso scientifico?
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7 gennaio 2004
I 50 anni nel Pci di Macaluso
Generazioni (maschili) a confronto

Una “lettura intellettualmente più onesta dell’esperienza di più generazioni di comunisti italiani”.
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30 dicembre 2003
La riduzione della politica a guerra
nel nuovo libro di Ingrao
A che punto è pervenuta la scienza dell’uccidere, la dottrina della guerra?

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21 dicembre 2003
Il paradosso della Francia laica
Non vieta l'oppressione ma il suo simbolo
La Francia è divisa, dall’inizio dell’anno, intorno alla questione di una legge che vieti d’indossare i simboli religiosi nelle scuole.
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11 dicembre 2003
Perché Amorfu' non vada al macero
Permettetemi un ricordo personale. Correva l’anno 1963, stavo preparando un film-inchiesta col regista Raffaele Andreassi, “Mondo cane all’italiana”

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26 novembre 2003
Le brave ragazze vanno in paradiso
le cattive dappertutto (in tre film)

Uma Thurman ha gli occhi blu sgranati dalla ferocia (Kill Bill – Vol.1); Jun Ichikawa non muove un muscolo del viso pallido (Cantando dietro i paraventi); Nicole Kidman è tutta un sorriso di ringraziamento verso i suoi protettori (Dogville)
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12 novembre 2003
Così arrivò la fame in diretta
Addio a Pappalardo. Walter Nudo ce l’ha fatta, a eliminare il rivale ingombrante, il maschio alfa che gli ha fatto la guerra da quando è arrivato all’”Isola dei famosi”.
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23 ottobre 2003
Con o senza velo ma non per legge
Il velo è un’offesa alla dignità personale perché stabilisce l’equazione tra donna e oppressione. Lo statuto delle donne che vige in gran parte dei paesi islamici (sistema giudiziario, tradizioni, religione e polizia religiosa, signori della guerra, signori ex tagliagole che dovrebbero assicurare la pace, fondamentalismi, applicazione della sharìa) inchioda l’essere sessuato femminile a un’immagine di donna schiavizzata
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8 ottobre 2003
Storie di PotOp: non solo derive “militari“ ma anche buone ragioni sociali
E’ evidente che il libro di Aldo Grandi “La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio", costruito attraverso testimonianze (mi pare più di sessanta) e documenti , non poteva che scontentare molti dei protagonisti di quel movimento
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26 settembre 2003
Tramonto violento del tifoso
Ecco, finalmente è accaduto. La guerra tra tifoserie, lo scontro con le forze dell'ordine ha conquistato il posto cui ambisce da sempre: il campo di "gioco"
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15 settembre 2003
Distruzioni. Decostruzioni. Creazioni
Mentre c’era la guerra in Iraq mia madre non è stata bene, e per qualche momento ho temuto per la sua vita.
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7 agosto 2003
"Vita" di Mazzucco: un secolo di storia italiana
negli archivi di Long Island

"Vita", il romanzo con cui Melania Mazzucco ha vinto quest’anno il premio Strega, è il quarto romanzo di questa autrice giovanissima
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20 luglio 2003
Felicità, percorsi del paradosso
Dal 10 al 13 luglio scorso a Trevignano si è parlato di felicità. Lo ha fatto il gruppo di donne che ha partecipato al IV seminario residenziale organizzato dalla SIL (Società italiana delle letterate)
>
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9 luglio 2003
Perché la figlia deve separarsi dalla madre
Con il femminismo avevamo fatto spazio, dentro di noi, a una figura materna attrattiva, ambigua, molto più complessa e misteriosa della figura che ci aveva consegnato fino a quel momento la storia. Così, per anni, abbiamo discusso di maternità reale e di maternità simbolica e, per costruirci una genealogia, siamo andate “alla ricerca dei giardini delle nostre madri” (come scrive Alice Walker)

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4 luglio 2003
Manuela Dviri una israeliana contro la guerra
Verrebbe da dire Manuela Dviri è una donna straordinaria. Non sarebbe giusto. Non sarebbe rispettoso delle scelte, della scelta che questa cittadina israeliana ha compiuto dopo l'uccisione di suo figlio, Joni, a opera di un razzo sparato dagli hezbollah in territorio libanese.
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22 giugno 2003
Il femminismo nascosto dalla “meglio gioventù
“Bellissimo, commovente, ma manca il movimento femminista”, mi dice un’amica con cui ho condiviso, appunto, il femminismo. E’ appena finita la prima parte di La meglio gioventù, il film per la Tv con cui Marco Tullio Giordana si è guadagnato accoglienze trionfali nella sezione del Festival di Cannes Un certaine regard
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2 giugno 2003
Islam, italian style
In “Islam italiano”, nuovo saggio di Stefano Allievi dedicato alla presenza islamica in Italia, non si legge
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24 maggio 2003
Nawal al Sa'dawi, icona del femminismo arabo
L’icona del femminismo arabo ha un bel viso scuro e una capigliatura candida. Nawal al Sa’dawi
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15 maggio 2003
Monica Incisa. Grande artista del sottotono
Achille Campanile diceva, “non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa”.
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1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
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> 19 gennaio 2007


Gli uomini al tempo della legge Merlin

Recensione apparsa su "Queer", inserto di Liberazione

“Ma c’è un altro aspetto negativo della legge Merlin che non ho visto indicare da alcuno. Essa cioè – e non ho nessuna intenzione di scherzare – ha troncato un filone di civiltà erotica, che, nell’ambito delle case chiuse, veniva trasmesso, con le parole e con l’esempio, di generazione in generazione, alimentando un’arte spesso raffinata, che temo sia ormai disperso per sempre. Cosicché la Merlin può essere paragonata a quell’ Erostrato che è leggenda abbia appiccato il fuoco alla grande biblioteca d’Alessandria, distruggendo un immenso capitale di cultura, mai più recuperato”.
Questo incredibile, ma sincero e “colto” giudizio nostalgico sulla fine delle “case chiuse” è di un importante intellettuale italiano: Dino Buzzati. Lo si può leggere in appendice al libro che alla legge Merlin, e al dibattito che suscitò nell’Italia uscita dalla guerra e rapidamente avviata al suo “boom” economico, ha dedicato recentemente Sandro Bellassai ( “La legge del desiderio. Il progetto Merlin e l’Italia degli anni ‘50” ).
Per lo scrittore e il giornalista di cui si è da poco celebrato il centenario – e che sappiamo aver avuto un rapporto complesso e tormentato con l’altro sesso, tra l’altro raccontato nel romanzo “Un amore”, uscito nel ’63 e basato sulla vicenda autobiografica di un relazione lunga e tempestosa con una prostituta – la fine delle “case chiuse” equivale dunque alla distruzione di una essenziale istituzione culturale. Buzzati dice di voler dire la verità, e si aspetta reazioni scandalizzate. Il suo punto di vista è eticamente coerente, poiché in alternativa al “progetto Merlin”, propone di “tenere in alto onore” il mestiere delle prostitute, per la funzione sociale insostituibile che svolgono, tanto più che “un uomo che pratica, anche una sola volta, una puttana, si mette automaticamente, da un punto di vista morale, al suo livello, anzi un poco più in basso, se devo stare alla comune opinione, perché, pagando, la incoraggia a persistere sulla “strada del vizio””.
Il testo di Buzzati – tratto da una raccolta di pareri uscita nel ’65 a cura di Gian Carlo Fusco “Quando l’Italia tollerava”, e ristampata nel ’95 da Neri Pozza – è significativo di una cultura maschile che molto raramente, negli anni un cui si discusse della legge Merlin, si manifestò in modo così aperto. Nel libro di Bellassai è seguito da un altro testo molto significativo e toccante. E’ la lettera indirizzata alla senatrice Merlin da una prostituta che la incoraggia a continuare a battersi per l’abolizione delle “case di tolleranza” e racconta la sua storia, che sembra uscita da un romanzo di Zola o di Hugo.
Figlia maggiore di un tipografo socialista idealista e colto, subito orfana della madre, e poi del padre che muore sognando la fine della dittatura fascista e l’avvento di un mondo di liberi e uguali, con in mano le fotografie delle figlie e di Matteotti, questa donna sarà stuprata a 16 anni da un avvocato molto “per bene” che avrebbe dovuto garantirle un impiego, tradita dalle false promesse e dai ricatti di lui, e poi avviata alla “carriera” di prostituta in “case” di alto livello, per poter mantenere agli studi la sorella minore, tenuta rigorosamente all’oscuro di quel suo vero “lavoro”.
In questa lettera quel tempio alessandrino dell’erotismo evocato da Buzzati assume le tinte squallide di un luogo di violenza, ipocrisia, sopraffazione quotidiana, dal quale l’autrice della lettera sogna di potersi un giorno emancipare, nella continua evocazione degli ideali socialisti del padre e della stessa Merlin.
Ho cominciato dalla fine del libro di Benassai, perchè questa essenziale antologia restituisce immediatamente molti dei contenuti su cui l’autore si sofferma lungo cinque densi capitoli, ricchi di rimandi alle discussioni parlamentari e, ancor più, alla vasta produzione di articoli, inchieste giornalistiche e sociologiche, e diversi film, che nel decennio ’50 parlano di un mutamento nelle relazioni tra i sessi che già annuncia una rivoluzione femminile avvertita da molti come il rischio di una imminente catastrofe.
La senatrice socialista Lina Merlin presenta il suo progetto per abolire le “case chiuse” il 6 agosto del 1948. La legge verrà approvata dieci anni dopo il 20 settembre 1958 con una larga maggioranza: 385 voti a favore, 115 contro. Il voto segreto non permette ricostruzioni al dettaglio, ma il dato rilevante è il consenso trasversale tra la sinistra socialista e comunista e il mondo cattolico rappresentato da quasi tutta la Dc. E tuttavia – come argomenta Benassai – all’interno del fronte abolizionista si possono ritrovare punti di vista e culture distintissimi: dal più severo moralismo cattolico – a cui da voce in Parlamento Mario Scelba in persona – a quelle istanze libertarie e femministe che si affacciano in una sinistra comunque ancora pervasa da un moralismo si segno diverso, ma non meno opprimente.
Il dibattito sulla legge, tra i politici, i medici, sui rotocalchi, è usato da Benassai come la cartina di tornasole per testare lo stato dell’autocoscienza maschile in un passaggio storico fondamentale per la costruzione della nuova Italia postfascista. Una autocoscienza che ne emerge assai debole, caratterizzata dalla sostanziale rimozione del problema del desiderio degli uomini quale premessa del fenomeno prostituzione, e da una nascente paura di fronte a un protagonismo femminile che comincia a emergere prepotentemente nelle cronache della “società dei consumi” che si afferma anche in Italia.
Negli interventi di tanti parlamentari e soprattutto medici (questi ultimi per lo più contrari alla legge per motivi “sanitari”) torna e ritorna l’altalena di una immagine della donna che oscilla dall’”angelo del focolare”, indispensabile al buon ordine sociale, alla mantide tentatrice, alla virago femminista: dietro a questi stereotipi si intravvedono le donne reali che vogliono lavorare fuori casa, che non sono più tanto disposte a servire in silenzio mariti “sultani”, che osano fumare in pubblico e guidare l’automobile, che un’altra legge del tempo comincia a ammettere nella magistratura. Uno scenario inquietante per molti uomini e per la cultura tradizionale: anche il Belpaese insegue modelli “made in Usa”, dove per molti il “matriarcato” è già una realtà trionfante.
Ma c’è anche qualche raro maschio che cerca di guardare in faccia la realtà. Per esempio Guido Piovene, che intervenendo a un convegno nel 1961, invita il suo uditorio maschile a prendere atto che la supremazia del “capofamiglia” è finita. E che questo può essere un bene per gli stessi uomini: “…come nella lotta sociale, di cui questo è un aspetto, l’affrancarsi dei dominati porta seco anche l’affrancarsi dei dominatori, essendo triste per entrambi sostenere una parte che la storia non consente più”. Una osservazione che non ha perso nulla della sua attualità.

Alberto Leiss









> da leggere

Sandro Bellassai “La legge del desiderio. Il progetto Merlin e l’Italia degli anni ‘50” Carocci 2006, pag 189, euro 16,50.

> da consultare

L'appello degli uomini contro la violenza sulle donne