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15 luglio 2006
Tre rubriche di Franca Fossati: Le furbette e le madri inacidite. La prima volta delle kuwaitiane. Ivana e il "rosario mundial"
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21 giugno 2006
Sudafrica in Fiera
Diciamolo subito e senza modestia: siamo le uniche italiane/i (lafricanista Itala Vivan e la sottoscritta) presenti alla prima Fiera internazionale di Cape Town.
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16 giugno 2006
Tre e rubriche di Franca Fossati: Demi Moore vendicaci tu su quel divano della Farnesina.
C'è la restaurazione?
Il disordine dopo il silenzio
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5 giugno 2006
Nadine Gordimer: la verità nel romanzo
la speranza dalla vita quotidiana
Bisogna saperlo che ha 82 anni, Nadine Gordimer, a vederla camminare dritta come un fuso, elegante e sobria nella giacca nera di foggia orientale
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3 maggio - 31 maggio 2006
Rubriche di Franca Fossati uscite su Europa dal 3 al 31 maggio 2006
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13 aprile 2006
Kristeva: tre donne di genio nel '900
contro il "femminismo di massa"
È stato un incontro appassionante quello che si è avuto a Roma con Julia Kristeva, festeggiata per la traduzione della sua trilogia dedicata al genio femminile.
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16 marzo 2006
Il Cavaliere scivola su donne e politica
ma lo sfidante Prodi non ne approfitta
Quando il gioco si fa duro... Ed eccoli lì, tutti con lo stesso nodo della cravatta (lo sottolinea il "Corriere della sera" in una dettagliata descrizione dell'abbigliamento di Berlusconi e Prodi), convenuti nel luogo stabilito per il duello
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18 febbraio 2006
Rossanda, o dell'ironia femminile
nel secolo delle passioni forti
A me sembra che nella Ragazza del secolo scorso , Rossana Rossanda abbia vinto la scommessa di guardare alla storia senza aggiustarsela diciamo - come due uova nel piatto.
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1 dicembre 2005
Se la radio parla unaltra lingua
Gli uomini alla radio parlano di donne. E il pubblico dei radiotelefonisti cambia volto. E successo nei giorni scorsi nel corso di due popolari e seguitissime trasmissioni radiofoniche
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25 novembre 2005
La trilogia del seno
Tre racconti brevi di densità straordinaria di Mahasweta Devi, nata a Dacca nel 1926, tra le più grandi scrittrici indiane, tradotta in tutto il mondo; un apparato critico di Gayatri Spivak
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30 ottobre 2005
Amore e guerra: fine di una parentela?
Che tra amore e odio, amore e morte, ci sia un legame che li fa apparire inseparabili, è una di quelle evidenze che sono rimaste per lungo tempo invisibili.
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13 ottobre 2005
Egoismo e persistenza: i saperi umani
chiamati in causa dalla vita quotidiana
Essere egoisti a sufficienza/ è la parte ardua dellamore/ avere la cieca persistenza/ di sconvolgere tutta unesistenza/ solo per scopi personali./ Che faccia di bronzo senza eguali!
La bella ingenuità di questa strofa (da Love )di Philip Larkin ha molto a che vedere con il convegno che a Cagliari ha affrontato - tra il 5 e l8 dello scorso ottobre - le ardue questioni connesse a I saperi umani e la consulenza filosofica.
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13 settembre 2005
Il pasticcio del calcio italiano
e la provocazione del sindaco di Genova
Lo so, dovrei starne alla larga. Dal calcio, naturalmente. Perché è un pasticcio ormai inestricabile, perché il campionato è iniziato e i discorsi stanno a zero.
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25 agosto 2005
Leggere Virginia Woolf
con gli occhi di una donna di oggi
Canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura è un saggio di Liliana Rampello su Virginia Woolf, la più grande scrittrice inglese del '900. Ma è anche qualcosa di più.
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23 agosto 2005
Fare tv nel mondo arabo
Tra i reportage di Peter Arnett per Cnn della prima guerra del Golfo ai Media Free Zones (le aree franche dove fare tv satellitare in paesi pieni di diveti) cè la rivoluzione mediatica imposta dallavvento di Al Jazeera.
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26 luglio 2005
Ripensando a una vecchia legge
Non è prassi abituale che un ministro racconti in prima persona le idee, le riflessioni e tutti i ripensamenti che costituiscono lelemento essenziale per la nascita di una nuova legge. Livia Turco ha deciso di farlo.
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10 giugno 2005
Lo specchio della tentazione antisemita
Lodio per gli ebrei è una catastrofe. Auschwitz sta lì a testimoniare questa che, per tutti/tutte noi rappresenta una storia di famiglia (Jean-Francois Lyotard).
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25 aprile 2005
Felici o disperate?
Nessuna di loro ha problemi economici, diciamo pure che si parla di donne ricche; ognuna di loro possiede una particolare bellezza, una casa di lusso in una cittadina della buona borghesia statunitense, una famiglia, o un marito, dei figli, un amante.
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31 gennaio 2005
Se Charlotte Corday è un inutile temperino
Sacrificio dartista: Frauen di Anselm Kiefer
Il 26 gennaio, presso lAccademia di Francia a Roma si è inaugurata una grande esposizione dedicata ad Anselm Kiefer.
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20 novembre 2004
Le democristiane
Istantanee di un percorso politico
Nellincontro dello scorso 8 novembre presso lIstituto Luigi Sturzo di Roma, erano presenti - eccome! in un pigiapigia inconsueto.
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4 novembre 2004
Alice Ceresa: rarità di una "prosa micidiale"
La pubblicazione in una sorta di cofanetto de La figlia prodiga e altre storie è stata loccasione, assieme alladdetta culturale e allambasciatore svizzero da poco insediato a Roma, per riparlare del lavoro di Alice Ceresa, scrittrice dorigine ticinese scomparsa due anni fa.
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11 settembre 2004
"Bellissime": un'altra storia italiana
Con Giovanna Gagliardo, ai tempi doro del femminismo, si tenne a battesimo (tra litigi e rappacificazioni, odi eterni e veloci amori) un collettivo (di donne) intorno alla libreria della Maddalena. Ognuna di noi lavorò a suo modo sulla scoperta della soggettività femminile.
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29 luglio 2004
Ulisse e i tre amori di Sylvia B.
E probabile che legocentrico, arrogante, superbo, ingrato, elemosinante supergeniale autore dellUlisse, colui che ha cambiato la sorte del romanzo novecentesco, proverebbe un qualche sconcerto nel vedere che, nel centenario del Bloomsday, cè un libro che non ruota soltanto intorno a lui.
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22 luglio 2004
Torture, per non rimuovere lo scandalo
Pubblichiamo l'editoriale di "Leggendaria" e un intervento della direttrice Anna Maria Crispino, aggiungendo il sommario di articoli e autrici/autori che troverete sulla rivista, e l'articolo che al tema ha dedicato Ida Dominijanni sul "manifesto" del 20 luglio.
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29 maggio 2004
Sandokan, il boss come linguaggio
e la tentazione della politica
Il nome è una garanzia: Nanni Balestrini. Garanzia di scrittura. Scrittura come linguaggio. Interpretazione. Lavoro. Traduzione di realtà.
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6 maggio 2004
Il futuro alle spalle
Le profezie della prevenzione differita
Preveggenti, la redazione e le autrici dellultimo numero di DWF dedicato allAlgebra della prevenzione.
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4 maggio 2004
Se il generale è una cattiva ragazza
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda lobiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo.
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3 maggio 2004
Il "partire da sé" di Gad
(ovvero lavoro di cura e filosofia bantu)
Attento lettore di Via Dogana, il periodico della Libreria delle donne di Milano, Gad Lerner non si è lasciato sfuggire la ghiotta possibilità di trarne spunto, per operare uno scarto rispetto agli scomodi argomenti dell' attuale mainstream massmediatico
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16 aprile 2004
Le parole di Olympe
e il sogno della Rivoluzione
"Parole parole parole", cantava un'indimenticabile Mina alla volta di un prolisso Alberto Lupo. Lui parlava mentre lei avrebbe voluto che passasse ai fatti.
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30 marzo 2004
Liberiamo Gabor dal Grande Fratello
e costruiamo un Grande Impero Latino
Letture, visioni, profezie.
Sul sito di Repubblica trovo la storia di Gabor, il cucciolo Terranova che sta nella casa del Grande Fratello. La sua ex padrona lo rivendica.
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7marzo 2004
Femminismo dei principi
A Roma le donne difendono la legge francese
Di rimbalzo dalla Francia, il dibattito sul velo o, meglio, sul suo divieto per legge nelle scuole pubbliche, è arrivato anche da noi.
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21 febbraio 2004
Sul velo una laicità troppo ostentata
Ho un mucchio di esitazioni quanto al progetto francese di legge sulla laicità. Il mero divieto, penso io, è segno di impotenza. Daltronde, laicità e scelta individuale; integrazione e discriminazione; oppressione e emancipazione sono temi da trattare con cura
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25 gennaio 2004
Il femminile secondo Touraine
Vi ricordate del XX secolo? La rivoluzione proletaria, i totalitarismi, le promesse democratiche, poi lidea dello sviluppo sociale legato al progresso scientifico?
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7 gennaio 2004
I 50 anni nel Pci di Macaluso
Generazioni (maschili) a confronto
Una lettura intellettualmente più onesta dellesperienza di più generazioni di comunisti italiani.
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30 dicembre 2003
La riduzione della politica a guerra
nel nuovo libro di Ingrao
A che punto è pervenuta la scienza delluccidere, la dottrina della guerra?
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21 dicembre 2003
Il paradosso della Francia laica
Non vieta l'oppressione ma il suo simbolo
La Francia è divisa, dallinizio dellanno, intorno alla questione di una legge che vieti dindossare i simboli religiosi nelle scuole.
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11 dicembre 2003
Perché Amorfu' non vada al macero
Permettetemi un ricordo personale. Correva lanno 1963, stavo preparando un film-inchiesta col regista Raffaele Andreassi, Mondo cane allitaliana
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26 novembre 2003
Le brave ragazze vanno in paradiso
le cattive dappertutto (in tre film)
Uma Thurman ha gli occhi blu sgranati dalla ferocia (Kill Bill Vol.1); Jun Ichikawa non muove un muscolo del viso pallido (Cantando dietro i paraventi); Nicole Kidman è tutta un sorriso di ringraziamento verso i suoi protettori (Dogville)
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12 novembre 2003
Così arrivò la fame in diretta
Addio a Pappalardo. Walter Nudo ce lha fatta, a eliminare il rivale ingombrante, il maschio alfa che gli ha fatto la guerra da quando è arrivato allIsola dei famosi.
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23 ottobre 2003
Con o senza velo ma non per legge
Il velo è unoffesa alla dignità personale perché stabilisce lequazione tra donna e oppressione. Lo statuto delle donne che vige in gran parte dei paesi islamici (sistema giudiziario, tradizioni, religione e polizia religiosa, signori della guerra, signori ex tagliagole che dovrebbero assicurare la pace, fondamentalismi, applicazione della sharìa) inchioda lessere sessuato femminile a unimmagine di donna schiavizzata
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8 ottobre 2003
Storie di PotOp: non solo derive militari ma anche buone ragioni sociali
E evidente che il libro di Aldo Grandi La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio", costruito attraverso testimonianze (mi pare più di sessanta) e documenti , non poteva che scontentare molti dei protagonisti di quel movimento
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26 settembre 2003
Tramonto violento del tifoso
Ecco, finalmente è accaduto. La guerra tra tifoserie, lo scontro con le forze dell'ordine ha conquistato il posto cui ambisce da sempre: il campo di "gioco"
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15 settembre 2003
Distruzioni. Decostruzioni. Creazioni
Mentre cera la guerra in Iraq mia madre non è stata bene, e per qualche momento ho temuto per la sua vita.
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7 agosto 2003
"Vita" di Mazzucco: un secolo di storia italiana
negli archivi di Long Island
"Vita", il romanzo con cui Melania Mazzucco ha vinto questanno il premio Strega, è il quarto romanzo di questa autrice giovanissima
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20 luglio 2003
Felicità, percorsi del paradosso
Dal 10 al 13 luglio scorso a Trevignano si è parlato di felicità. Lo ha fatto il gruppo di donne che ha partecipato al IV seminario residenziale organizzato dalla SIL (Società italiana delle letterate)
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9 luglio 2003
Perché la figlia deve separarsi dalla madre
Con il femminismo avevamo fatto spazio, dentro di noi, a una figura materna attrattiva, ambigua, molto più complessa e misteriosa della figura che ci aveva consegnato fino a quel momento la storia. Così, per anni, abbiamo discusso di maternità reale e di maternità simbolica e, per costruirci una genealogia, siamo andate alla ricerca dei giardini delle nostre madri (come scrive Alice Walker)
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4 luglio 2003
Manuela Dviri una israeliana contro la guerra
Verrebbe da dire Manuela Dviri è una donna straordinaria. Non sarebbe giusto. Non sarebbe rispettoso delle scelte, della scelta che questa cittadina israeliana ha compiuto dopo l'uccisione di suo figlio, Joni, a opera di un razzo sparato dagli hezbollah in territorio libanese.
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22 giugno 2003
Il femminismo nascosto dalla meglio gioventù
Bellissimo, commovente, ma manca il movimento femminista, mi dice unamica con cui ho condiviso, appunto, il femminismo. E appena finita la prima parte di La meglio gioventù, il film per la Tv con cui Marco Tullio Giordana si è guadagnato accoglienze trionfali nella sezione del Festival di Cannes Un certaine regard
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2 giugno 2003
Islam, italian style
In Islam italiano, nuovo saggio di Stefano Allievi dedicato alla presenza islamica in Italia, non si legge
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24 maggio 2003
Nawal al Sa'dawi, icona del femminismo arabo
Licona del femminismo arabo ha un bel viso scuro e una capigliatura candida. Nawal al Sadawi
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15 maggio 2003
Monica Incisa. Grande artista del sottotono
Achille Campanile diceva, non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa.
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1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
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Donne e politica
Il trionfo della sproporzione
Questo articolo è apparso su Europa il 2 agosto 2006
Sembra un secolo da quando ci sono state le elezioni e da un secolo navighiamo a fatica nelle loro conseguenze. Anche perché le cose del mondo sono grandi e terribili ed è imbarazzante la sproporzione -(questa nuova parola del lessico politico )- tra le vicende di casa nostra e quello che accade al di là del mare. Per non parlare della sproporzione tra la politica delle donne e la politica. Ma lassociazione Emily non si fa travolgere dalle discussioni planetarie e nella sua assemblea nazionale fa il bilancio delle donne elette. Bilancio in chiaroscuro. Anzi, decisamente scuro per quanto riguarda i risultati delle amministrative di maggio. Chiara Acciarini nella sua relazione (www.donnealtri.it) ricorda che nella presidenza delle regioni non cè stato alcun incremento, due erano prima le presidenti (Mercedes Bresso e Maria Rita Lorenzetti) e due sono restate. Negli ottanta comuni le sindache sono in tutto 4, due della Cdl e due dellUnione. Desolanti anche i dati sulle giunte: quattro donne su sedici a Torino, Milano, Napoli; cinque su sedici a Roma. A Napoli nessuna in consiglio comunale. Il caso Italia resta aperto, anche perché, come scrive Bia Sarasini (sempre sul sito donnealtri.it), con lultima malaugurata legge elettorale le donne che si fanno strada sono quelle più legate ai partiti, agli uomini che detengono il potere e affidano gli incarichi.
Nel giugno scorso Amrita Mukherjee di India Times aveva intervistato Mehmooda, importante esponente del Rawa, lassociazione di sinistra delle donne afgane rivoluzionarie, laiche e di sinistra, su cosa fosse cambiato nel suo paese (lintervista è tradotta su molti siti pacifisti e femministi, tra i quali www.libreriadelledonne.it). Mehmooda racconta che, nonostante alcuni cambiamenti positivi, la situazione delle donne fuori da Kabul continua a essere drammatica non solo a causa del potere dei signori della guerra, ma soprattutto per ragioni culturali profonde. Inoltre, secondo Mehmooda, in parlamento, tra le 68 deputate elette, ci sono alcune signore della guerra che agiscono per conto di uomini fondamentalisti ignoranti e mafiosi, coinvolti nel traffico di droga.
Mi viene in mente che soltanto due mesi fa si era tenuto il convegno Donne e media nei paesi del Mediterraneo promosso dallAnsa e dallArab Italian Women Association. E dove si era svolto il convegno? A Beirut, proprio a Beirut.
Con la voce delle donne il Mediterraneo sarà un luogo migliore in cui vivere: con queste parole lambasciatore Boris Biancheri aveva aperto lincontro. Una democrazia alla quale le donne non partecipano è solo una mezza democrazia aveva detto Gilberte Zouein, deputata libanese (Il paese delle donne on line). E, durante la cena ufficiale, Bahia Hariri, deputata e sorella dellex premier libanese assassinato nel febbraio dellanno scorso, aveva orgogliosamente affermato: Non ci sono ostacoli in Libano per le donne che vogliono intraprendere la carriera politica. Tanto ottimismo aveva stupito le giornaliste italiane partecipanti alla serata. Oggi alcune di quelle giornaliste riversano nei nostri media cronache tanto accorate e impotenti quanto faziose su quello che sta succedendo in Medio Oriente.
Insomma: ancora una volta il trionfo della sproporzione tra i percorsi delle donne e il gioco planetario della politica.
Franca Fossati
La guerra i diari e i giudizi
Questa rubrica è apparsa su Europa del 25 luglio 2006
Quando cè una guerra, cosa che oramai non è insolita, sui grandi quotidiani cominciano a comparire riquadri, colonnine, box (si dice in gergo), che contengono pensieri, sentimenti, racconti firmati da donne. Poetesse, drammaturghe, attrici, quasi sempre madri.
I diari delle donne.
Su Repubblica cè quello dalla Galilea e quello dal Libano; sul Corriere della Sera lettere e testimonianze; su La Stampa, appunti da Beirut. E via elencando: ogni giornale trova una donna che scrive e che commuove. Parole accorate di vita quotidiana, che vengono dai rifugi israeliani, dai villaggi libanesi del nord dove le famiglie (quelle che ce lhanno fatta) sono sfollate. Parole incredule (dal Libano, soprattutto); parole rassegnate (da Israele soprattutto).
Parole poetiche, spesso. Se leggi, anche se distrattamente perché le notizie che contano sono le altre, quelle con i grandi titoli, è facile immedesimarsi.
I figli al fronte, i bambini che piangono, i genitori in ansia, la voglia di fare qualcosa, limpotenza. Pensi alle attese di una ragazza libanese che si illudeva di vivere finalmente in un paese normale, con i turisti, gli spettacoli e i giorni di festa.
Pensi alle attese sconfitte di una ragazza israeliana che non ha mai provato cosa voglia dire vivere in un paese normale, che ha sempre saputo che il prezzo di una serata in discoteca può essere una morte orrenda. Pensi alle ragazze e ai ragazzi di Gaza, ma di loro sai niente oltre alle immagini fanatiche della tv. Loro non si raccontano. Non si raccontano comunque a noi, neppure sui siti pacifisti che pure pullulano di testimonianze drammatiche (www.peacereporter.net, www.peacelink.it).
I diari delle donne, che salvano la coscienza dei giornali, equidistanti o equivicini che dir si voglia, ripropongono lo schema: alle donne la vita quotidiana, agli uomini la politica e le armi.
Ma lo schema è falso. È superato: le donne sono le garanti della vita quotidiana.
Certo. Ma sono anche combattimento e politica. Con voce e forza ancora debole, spesso subalterna a fronti e schieramenti precostituiti da altri, ma lattaccamento alla vita quotidiana non le esime, non ci esime più, dal giudizio e dallimpegno.
Non credo, ad esempio, che la maggioranza delle donne israeliane (ma anche europee come me) abbia apprezzato lappello dellInternational Women Commission (Iwc), un organismo che si proclama composto da israeliane, palestinesi e internazionali, che invita Israele a cessare gli interventi a Gaza senza fare alcun cenno al terrorismo e al rapimento del giovane soldato israeliano (11 luglio, www.womenews,net).
Senza chiedere niente ai palestinesi, considerati innocenti per principio.
Non so, daltra parte, cosa avrebbero pensato tante donne libanesi se avessero partecipato alla veglia promossa dalla comunità ebraica alla sinagoga di Roma dove nessun cenno è stato fatto, né dalle donne né dagli uomini, alle vittime civili in Libano.
Chissà se ha ragione Alain Touraine, intervistato su La Stampa (24 luglio), a sostenere che oggi il mondo è «orientato al femminile» e che , per questo, oggi è un mondo quello occidentale, beninteso che preferisce riunire e trovare le soluzioni meno cattive piuttosto che polarizzarsi sugli estremi. Sta di fatto che oggi a Roma cè Condoleezza Rice e tutti aspettiamo da lei una proposta che sia almeno di riduzione del danno.
Franca Fossati
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