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relazioni politiche, dal quartiere al mondo
20 novembre 2006
Auguri a Ségolène: ma che cosa
ci aspettiamo da una donna al potere?
Secondo me, una delle chiavi del successo di Dan Brown sta nell’ esplicita priorità del principio femminile sottolineato per pagine e pagine nel Codice da Vinci.

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14 novembre
Il socialismo del futuro
guarda alla forza femminile
Nasceranno nuovi partiti nella sinistra italiana? Pubblichiamo la relazione di Fulvia Bandoli alla recente assemblea nazionale che ha visto riunite in vista del congresso Ds le componenti di sinistra, ambientalista e socialista (Mussi, Bandoli, Salvi e Spini) sotto lo slogan: a sinistra per un nuovo socialismo.
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7 novembre 2006
La crisi dei partiti
è una crisi maschile
Questo articolo è pubblicato sull'ultimo numero de "Le ragioni del socialismo"
Che la crisi attanagli i partiti, è evidente. Nell’indebolimento dei canali della partecipazione, la crisi si riverbera sulla politica.

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18 settembre 2006
La violenza contro le donne ci riguarda:
prendiamo la parola come uomini
Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente democratico

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18 settembre 2006
Fede e ragione secondo Ratzinger
e la tortura che diventa trendy

Non sono convinta che a sospingere le parole di Benedetto XVI sia “un forte vento di medioevo“. Provo a discuterne con Piero Sansonetti, che ha commentato su Liberazione gli interventi del Papa in Baviera,

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12 settembre 2006
Ma la libertà ci obbliga all’imprudenza?
O forse all'irragionevolezza?

Non varrebbe la pena di tornare sull’accusa di “imprudenza“ rivolta dal prefetto di Roma Achille Serra alle ragazze francesi che hanno accettato un passaggio offerto da due sconosciuti alla stazione di Milano

La liberazione più difficile
Quella maschile
Pubblichiamo un articolo di Lorenzo Di Santo apparso sul quotidiano "Il Centro" di Pescara
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7 settembre 2006
Peccato di informazione
A volte, più dei terribili fatti di cronaca nera, colpisce la strumentalizzazione di commenti e cronache legati ai fatti stessi.

Voi maschi potreste anche parlare
E noi schierarci con Kaur e Hina

Allo stupro omofobico e/o fascista (vedi Viareggio); al più comune e nascosto stupro familiare; allo stupro discotecaro e a quello turistico se ne è aggiunto un altro, definito etnico perché compiuto da immigrati.

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2 settembre 2006
Il "silenzio delle femministe"
e la schizofrenia di uomini e media

Se la bordata di articoli che criticano “il silenzio delle femministe“ continua, tra poco lo stupro, la violenza, il disprezzo del corpo e della mente femminile dipenderanno dalle donne che non sono scese in piazza.
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20 agosto 2006
La tragedia di Hina, la libertà femminile
e la possibilità di convivere tra diversi

L’orrendo omicidio di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre con la probabile complicità di altri parenti maschi , è il tipico caso di una tragedia personale e familiare che diventa detonatore di interrogativi e ansie che attraversano il senso comune

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19 luglio 2006
Uganda, quando le donne
si liberano dalla servitù del marciapiede
Kampala
«Rivolgersi a Dio? Ci mette troppo tempo a cambiare le cose. La prostituzione mi permetteva invece di guadagnare facilmente e senza grosse competenze».
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14 agosto 2006
Al mare senza il velo
A Rimini porzioni di arenile riservate alle signore velate che cosi’ possono fare il bagno senza violare i limiti imposti dal corano.
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30 luglio 2006
Donne in politica: paura del conflitto
(e di essere se stesse)

Chi ricorda i clamori che hanno circondato l’insediamento del Governo Prodi? Non ha mantenuto le promesse, si era detto in molti, donne e uomini: dove sono tutte le donne che aveva garantito di portare al governo?

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19 luglio 2006
Sono desiderabili nuovi partiti a sinistra?
Sono passati alcuni mesi dal voto e forse è già il tempo di farsi qualche domanda sul futuro della maggioranza che vede per la prima volta unite al governo intorno a un programma comune (per quanta ironia si sia fatta sulla sua prolissità) tutte le sinistre politiche esistenti in Italia.
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20 giugno 2006
Documenti sul referendum
costituzionale confermativo
Pubblichiamo qui di seguito alcuni documenti che ci sono stati inviati sulla scelta aperta con il referendum confermativo sulla riforma della seconda parte della Costituzione approvata a maggioranza dal centrodestra.
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24 maggio 2006
Emily va in città
(10 punti - e più - per viverci meglio)
Questo è il lavoro portato avanti da alcune donne dentro e intorno all’associazione Emily: un insieme di proposte aperte – dieci elementi - da sottoporre a discussione e da integrare.
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19 maggio 2006
Deluse dal governo Prodi
Ma siamo pronte al conflitto con gli uomini?
Sono sei, le ministre del governo Prodi. Donne di valore, Livia Turco, Giovanna Melandri, Barbara Pollastrini, Linda Lanzillotta, Rosi Bindi, Emma Bonino, che non hanno avuto, non tutte, un incarico di peso.

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13 maggio 2006
Auguri al presidente Napolitano
Dopo il fattore k sparirà il fattore kd?
Massimo D'Alema avrebbe detto (lo fece un po' avventatamente al tempo della Bicamerale, lo avrà fatto più saggiamente adesso?) "ex malo bonum".

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30 aprile 2006
Emily: le donne nella nuova fase politica
I conti in Parlamento e la sfida delle città

Pubblichiamo la relazione - a cura di Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi - tenuta all’incontro nazionale dell’associazione Emily il 27 di aprile al Buon Pastore, la Casa Internazionale delle donnedi Roma

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27 aprile 2006
Camere senza vista
‘L’Italia è in una situazione politica preoccupante’. L’aggettivo ‘preoccupante’, condannato alla progressione dall’originaria natura participiale, si pone di fronte agli italiani ‘inermi’ come una domanda continua.

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13 aprile 2006
Preferisco questo risultato
E' una prova della verità per tutti
Il Riformista ha titolato mercoledì 12 aprile: il Cavaliere prova a fare la Cancelliera. Alludendo a Angela Merkel e alla proposta di Berlusconi di imitare la Germania varando una “grossa coalizione” per governare un paese uscito spaccato a metà dal voto.
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31 marzo 2006
Vogliamo più candidate
Ma che cosa vogliamo dalla democrazia?
La Fondazione Marisa Bellisario ha condotto un’indagine sulla presenza delle donne in tv all’interno delle tribune elettorali e nei dibattiti politici denunciando un "oscuramento televisivo di candidate e giornaliste"

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1 marzo 2006
Le vignette contro Maometto?
Un' Europa forte chiederebbe scusa

Sarà perché sono particolarmente sensibile all’uso che nelle riviste, nelle vignette oppure nei fumetti porno viene fatto del corpo femminile, ma non mi convince la rivendicazione della libertà di espressione rispetto alle vignette satiriche danesi. Con due interventi di Alberto Leiss e Aldo Tortorella
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9 febbraio 2006
Donne in carriera politica?
Vivamente sconsigliato alle "mogli di..."

Potrei arrampicarmi, come un agile indigeno, sul banano più alto (ma dove lo trovo questo banano?) e poi lanciarmi nel vuoto.
Il giallo delle quote rosa fantasma
La vicenda delle "quote rosa" si è conclusa, a quanto pare, in forma paradossale.
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26 gennaio 2005
Gerusalemme.
Una madre terra, due figli prediletti

Le donne arabe che vivono in Israele e che hanno sposato mariti poligami non vedono riconosciuto il loro status di mogli – essendo la poligamia vietata

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16 gennaio 2005
Un sabato a Milano
La mia giornata milanese, sabato 14 gennaio, è cominciata con un breve incontro di lavoro nella sede di una piccola società di marketing che si chiama “LaboDif”.
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8 dicembre 2005
Di padre in figlio
Nel corso della settimana appena trascorsa abbiamo assistito a prove tecniche di nuovo governo.
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25 novembre 2005
Ti picchio così ti cancello
La violenza sulle donne è oggi l’unico dato che accomuna gli uomini del pianeta...

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7 novembre 2005
Al Parlamento e ai partiti: legge elettorale
e programmi non rimuovano la forza femminile

Siamo stanche, e stanchi, del sentimento di desolazione che proviamo di fronte alla parata dei politici, tutti e sempre maschi, che si autorappresenta dovunque.
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30 ottobre 2005
Primarie, quote, liste di sole donne
Si annuncia la “riscossa rosa” in Parlamento?

Il Parlamento che uscirà in aprile dalle elezioni del 2006 avrà un numero di donne come l’attuale, cioè minimo? Si interrogano le donne riunite dall’associazione Emily

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24 ottobre 2005
Per le donne né 50, né 30, né 25 per cento
L'equazione misogina dei franchi onorevoli
Perché l'emendamento del governo, sulle “quote rosa“ non è stato votato dall'opposizione? Qualche giorno fa titolava Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista: “La maggioranza cancella le donne dal Parlamento“.

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7 ottobre 2005
Perchè, io donna, dovrei appassionarmi
a queste maldestre primarie?
In questa fase, che per comodità e a rischio di banalizzare, chiamerei di transizione, sono entrate nel frullatore della politica “le questioni eticamente sensibili“
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29 settembre 2005
Via Quaranta e i dubbi dell’istruzione
Il 21 settembre il presidente della Repubblica ha invitato gli studenti italiani a declinare la logica dell’accoglienza nel corso dell’anno scolastico appena iniziato.

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29 luglio 2005
La ripresa del Burundi
Quando arriva nel seggio una gran folla le si fa incontro, felice di poterle stringerle la mano. Un vecchio mi sussurra all’orecchio di non avvicinarla, perché si è decolorata i capelli e fuma in pubblico.
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29 luglio 2005
Romana, Piera, Francesca, Alfonsina, Faustai
Le primarie dell’Unione sono già aperte. Le primarie dell’Unione sono già chiuse.... Con interventi di Bia Sarasini, Alberto Leiss e Letizia Paolozzi, Marina Terragni.

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26 luglio 2005
Dopo le bombe. Apologia dolce del fatalismo
I nemici tra noi. Un "paki" nel Deserto della solitudine
Tre interventi di Letizia Paolozzi e Bia Sarasini su noi e il mondo dopo gli attentati di Londra
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25 giugno 2005
Imparare da una donna
La nostra condizione attuale fa sì che le donne possano vivere anche senza uomini, il che rovina tutto.
Immanuel Kant
….
Una donna africana siede in alto e fa lezione. Più in basso, di fronte a lei, la ascolta rispettosamente un re, circondato da dottori della religione islamica.
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20 giungo 2005
Un funerale con saluti a braccia tese
Un commosso saluto di molti amici venuti da tutta Italia: Così il tg1 delle 13 di venerdì 17 giugno ha definito l’adunanza dei molti che hanno approfittato della morte del giovane barista di Varese, ucciso pochi giorni prima in una rissa che ha visti coinvolti due albanesi.
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4 giugno 2005
Tutta l'Africa è paese
La settimana ricca di appuntamenti della rassegna ItaliaAfrica voluta a Roma da Walter Veltroni si è chiusa con il grande concerto di Piazza del Popolo sabato 28 giugno

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28 maggio 2005
L'azzardo della lista rosa
E' appena uscito dall'editore Guida di Napoli il libro di Letizia Paolozzi "La passione di Emily e l'azzardo della lista rosa".

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7 maggio 2005

Resistenze violente e non
«Non c’è una via per la pace. La pace è la via». Sono parole di Thic Nath Hanh, il monaco vietnamita buddista zen che durante la guerra del VietNam diede vita al movimento di resistenza non-violenta dei”Piccoli corpi di pace”.

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2 aprile 2005
Ci piace la politica di Alessandra?
Per giudicare non basta l'antifascismo

E adesso che abbiamo visto su Rai3 l’unico confronto televisivo con il governatore del Lazio, il suo antagonista e Alessandra Mussolini
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2 marzo 2005
Da Pechino a New York
Quando un essere umano rischia di precipitare gli si tende una rete per evitare che finisca male.

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13 febbraio 2005
Le primarie? Non buttiamole

Vorrei che il discorso sulle primarie andasse avanti. E non fosse inghiottito dalla opacità che di solito avvolge le proposte politiche che non piacciono.
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4 novembre 2004
Buttiglione e il fantasma anticattolico

Un nuovo fantasma si aggira per l’Europa: il pregiudizio anticristiano, anticattolico. Questione quanto mai confusa, di difficile dipanamento. Qualche proposta di riflessione
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14 ottobre 2004
Afghanistan, il voto velato
Non condivido la gioia di chi ha esultato per le recenti elezioni in Afghanistan, soprattutto per ciò che ha riguardato le elettrici.
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30 settembre 2004
Donne che amano quello che fanno
Si sono tolte il velo, hanno sorriso, appena liberate. Quando sono scese dall’aereo, sorridenti, si sono prese per mano, in mezzo alla piccola folla che le circondava.
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22 settembre 2004
Che cosa vuole veramente un uomo?
Si sa che Freud a un certo punto si domandò: che cosa vuole veramente una donna? E che non seppe trovare risposta. Credo che oggi la domanda decisiva sia: che cosa vuole veramente un uomo?

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19 agosto 2004
Usa, adotta una famiglia
Le donne single con figli a carico non saranno più sole: con loro da qualche tempo c’e John Kerry, il candidato democratico
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30 luglio 2004
L’occhio attento del Sudafrica
Due donne si guardano con tenerezza carezzando l’una il volto dell’altra
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30 giugno 2004
Donne in lista e desiderio di politica
Qualcosa è successo
Conclusi i ballottaggi, una come me, attenta a ciò che accade alle donne, si domanda se, appunto, le mie sorelle di sesso siano state votate.
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26 maggio
Una scommessa con molti fantasmi
Non c’è nulla di particolarmente originale - per chi consideri la legge sulla procreazione assistita sbagliata - nell’aver firmato il referendum dei radicali
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21 maggio 2004
"Le donne arabe si muovono, le italiane no"
Emma Bonino: non snobbate il referendum

Qualche giorno fa i Radicali hanno ripercorso i trent’anni trascorsi dalla vittoria del referendum per confermare la legge sul divorzio.

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16 maggio 2004
Ficcare il naso in Indonesia
Oltre un mese dopo le elezioni, sono stati resi noti i risultati del voto in Indonesia: ha vinto con il 21.58% il partito Golkar dell’ex dittatore Suharto

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12 maggio 2004
La lista rosa a Napoli
La crisi a Castellammare
Tre articoli di Letizia Paolozzi con una intervista al sindaco di Pomigliano d'Arco
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28 marzo 2004
Ritrovare la forza di una laicità viva
Essere di cultura musulmana e contro la misoginia, l’omofobia, l’antisemitismo e l’islam politico
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12 febbraio 2004
Chi ha paura del “listone rosa“
Da quasi due mesi, uno degli argomenti in discussione nel ceto politico-giornalistico del Mezzogiorno) è la Lista Emily-Napoli. Lista di donne che non esclude di scendere in campo alle prossime elezioni provinciali.
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11 febbraio 2004
Violenza, sinistra e "natura umana"
Fausto Bertinotti ha avuto il merito di riaprire la discussione a sinistra – soprattutto nella sinistra che si pensa come più radicale e “alternativa” – sul valore fondante della “non violenza”. Forse lo ha fatto con un metodo un po’ “violento”
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29 gennaio 2004
Da Sana'a l'idea di una democrazia
che si afferma con il tempo delle donne
Perché mi è parsa interessante la conferenza di Sana’a, voluta fortissimamente da Emma Bonino, organizzata da “Non c’è pace senza giustizia“ e dal governo dello Yemen?
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18 dicembre 2003
La figlia di Saddam
e la moglie dell'Imam
Delle tante cose dette intorno alla cattura di Saddam nulla è più incisivo di quelle immagini mute che sono state replicate tante volte in tv
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4 dicembre 2003
Radicali a congresso: il carisma di Emma
ma niente donne in direzione

Pubblichiamo un articolo di Letizia Paolozzi uscito sul mensile "Le ragioni del socialismo"

Nelle viscere dell’Ergife si è tenuto il secondo congresso nazionale dei radicali italiani.
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25 ottobre 2003
Bassolino: guai a diventare
ospiti fissi nel salotto di Vespa
Deve fare la sua testimonianza al corso di formazione di Emily, Napoli, sulla comunicazione politica.
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11 agosto-15 settembre 2003
Cercate la donna. A Castellammare
“Scandalo“ in Campania: la sindaca Ersilia Salvato chiama Anna Maria Carloni nella sua Giunta. Per le capacità di Anna Maria o/e perché è la compagna di Antonio Bassolino? Interventi e interviste di Alberto Leiss, Franca Chiaromonte, Letizia Paolozzi e Bia Sarasini

6 agosto 2003
Giustizia per la Città
Il caso Mambro e Fioravanti
Lavoravo all’“ Unità“ e per quel giornale, allora diretto da Walter Veltroni, avevo intervistato Francesca Mambro.
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21 luglio 2003
Tra "kamikaze" della politica
e orfane delle pari opportunità

Accosto segnali diversi, dei quali però vale la pena di discutere
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16 luglio 2003
Veltroni tra dolore e musica
Un'altra idea di politica?
Parla di sofferenza e di mancanza. Conosce bene il potere di media. Gli piace il jazz. Ha una cultura pop-americana. E' un politico di professione. Il sindaco di Roma sotto la lente di ingrandimento di Letizia Paolozzi, Bia Sarasini, Franca Chiaromonte, Lanfranco Caminiti e Alberto Leiss
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16 giugno 2003
Se lui e lei vogliono provare
a dare un'anima alla politica
Mentre si torna a discutere sullo stato delle relazioni tra donne e uomini, da Asolo arriva qualche novità
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13 giugno 2003
Cosa significano "sì" e "no" nella guerra dei sessi?
Letizia Paolozzi
recensisce il libro di Elisabeth Badinter che ha riacceso il dibattito sui rapporti tra i sessi, e invita gli uomini a imitare la "leggerezza" di Beckham. Le risponde Bianca Pomeranzi: le donne tra partiti e movimenti provino a parlarsi. Al seminario della Società delle Letterate, quasi "stati generali" del femminismo italiano. (Monica Luongo). Un numero della rivista "Posse" sul "divenire-donna della politica". Scalfari esorta le giovani donne a lottare contro la violenza del potere (Alberto Leiss).
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2 maggio 2003
Torna la "questione meridionale", ma a sesso unico
Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi recensiscono i libri di Isaia Sales, Gianfranco Viesti e Vincenzo Moretti sulla situazione nelle regioni del Sud dopo le politiche del centrosinistra. Un dato comune è la rimozione, o quasi, della realtà e dei desideri delle donne nel Sud. Vincenzo Moretti risponde a Letizia e Franca riconoscendo la "svista".
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8 aprile 2003
Come l'amore per la bellezza
salva le città brutte e degradate

“Le forme intorno a noi e la relazione di differenza” sono i temi della discussione di donne e alcuni uomini
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31 marzo 2003
Il “no“ alla guerra di Libération nel segno di Starck: l'intelligenza è femminile
Philippe Starck, che espone fino al 12 maggio al Centro Pompidou a Parigi, ha ridisegnato e impaginato il quotidiano francese Libération dell’11 marzo. Il suo è un intervento "funzionalista post-freudiano", dice
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22 marzo 2003
Rimandare, rimandare, rimandare?
Sulla guerra idee e parole, non solo "azioni"
Le assise delle donne Ds sono state rinviate "a data da destinarsi". Hanno spiegato : perché piovono missili sull’Iraq“
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26 febbraio 2003
Contro istituzioni monosex non valgono
le "quote", ma il desiderio femminile
"Un partito di solo maschi capirà cosa milioni di elettrici vogliono da scuola, welfare, dinamica sociale?"
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20 febbraio 2003
Più donne che uomini contro la guerra
Con qualche "se" e qualche "ma"
Alla manifestazione del 15 febbraio, moltissime donne. Citando un vecchio testo della Libreria delle donne di Milano : “Più donne che uomini“. Dunque, più donne che uomini contro la guerra.
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4 febbraio 2003
Donne Usa contro la guerra
Madri e figlie, sorelle e zie. Si definiscono così le donne americane della Lega internazionale per la Pace e la Libertà (WILPF)
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19 gennaio 2003
Le azioni di Condoleeza
Non c'è pace per la politica delle azioni (discriminazioni) positive. E non solo perché, stando a quanto racconta "La Repubblica"
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> 2 dicembre 2006


Donne e cannabis: cerchi la femmina
e trovi la crisi del Pd prossimo venturo

Non succede spesso che la scena parlamentare sia occupata da protagoniste femminili. Invece, eccole qua, Anna Serafini, Anna Finocchiaro, Livia Turco, Paola Binetti, Fiorenza Bassoli, Emanuela Baio Dossi (e poi le supporter delle une e delle altre): si tratta davvero di un “pollaio“, “lite tra donne“, “scontro di first lady“?
A me non sembra. A me sembra piuttosto l’ennesimo segnale delle difficoltà del Partito Democratico. Un partito che non c’è e che non cerca idee ma alleanze or qua or là. Con la Binetti-Bobba, con il margherito Antonio Polito, con qualche Teodem e Teopop, e poi con i Tabacci e i Follini, con gli svariati “volenterosi“ (o meglio, i willing) in modo da tirare la copertina dei temi eticamente sensibili, da alzare l’età pensionabile, da schierarsi secondo affinità elettive sul nodo del Medio Oriente.
Il disaccordo di chi è non solo costretto a stare insieme ma promette di formare un partito nuovo, si è ripetuto intorno alla cannabis, ovvero all’innalzamento delle quantità che se ne possono detenere senza rischiare il carcere. Livia Turco, ministra della Sanità, ha congegnato un decreto che raddoppia le quantità di cannabis ad uso personale innalzando la soglia tra detenzione e spaccio. Si è contemporaneamente precipitata a spiegare che non si tratta di “liberalizzare la droga“. E chi mai ne dubitava?
Nessuna intenzione di uscire dalla linea di fondo punitiva e poliziesca della Vassalli-Iervolino e poi della Fini-Giovanardi. Comunque, è una buona cosa che un certo numero di ragazzi eviti di finire in prigione per qualche spinello: dalla dose stabilita dal governo Berlusconi (500 mg) ai 1000 mg di principio attivo.
Però, su un decreto che non ha nulla di rivoluzionario o di eccessivo, nella Margherita (e adesso parrebbe nei Ds) hanno avuto da obiettare. Arriva un testo firmato da 51 parlamentari Dl che prendono le distanze dal decreto. Le acque si placano. Fino a quando salta fuori l’ordine del giorno che vede l’alleanza tra Ulivisti e Polo. Saremmo al solito spettacolo che l’Unione mostra di questi tempi?
Sì e no. I tempi sono da zuffe quotidiane. Nemmeno tanto grandiose. Del genere De Gregorio-Di Pietro. Oppure le reciproche minacce tra Di Pietro e Mastella, le battutacce tra Rizzo e Bertinotti. Oppure ci sono gli insulti al senatore a vita Ciampi. Difficile però, per questi virili confronti, sentir dire: “è un pollaio“. Ora vengono in primo piano le donne mentre gli uomini restano sullo sfondo. La stampa, generalmente pigra nell’applicarsi al sesso femminile, ce le racconta come dalemiane, fassiniane, prodiane. Quasi non avessero idee proprie.
In fondo, i maschi che amano il gioco della politica (penso a un dalemiano “sui generis” come Giuseppe Caldarola) appaiono più liberi, meno complessati. Capaci di giocare con maggiore autonomia. Forse le donne che sono in Parlamento non riescono a esprimersi con un linguaggio altrettanto libero. Un linguaggio che appartenga chiaramente al registro femminile, al modo che il sesso femminile ha di concepire le cose della vita.
Comunque, nel parlamento di donne ce ne sono. Anzi, ce ne dovrebbero essere di più. Dopodichè è giusto che confliggano. Ma se vogliono confliggere senza mettersi al riparo delle quote rosa o della parità (50 e 50), e se vogliono raggiungere il potere non per interposta persona (di sesso maschile), dovrebbero provare a dare qualche segnale che hanno voglia di riformare la politica. E magari di esercitare il potere in modo diverso. Tirare in ballo la solidarietà di genere tra le parlamentari dell'Ulivo è una stupidaggine. Ma spiegare il voto sull'ordine del giorno Binettti come una geniale via d'uscita per evitare che fosse votato solo dal Polo, appare un insulto all’intelligenza. Prima di tutto a quella femminile.

Letizia Paolozzi






Il pollaio di Adamo e Eva

Questa rubrica è uscita su Europa il 6 dicembre 2006

Quanto è stato contento l’anonimo ( o molto più probabilmente anonima) editorialista de Il Foglio venerdì 1 dicembre? A leggere sembra letteralmente felice di prendere, come si suol dire, due piccioni –anzi tre- con una fava. Da una parte infatti gode per la difficoltà in cui è stata messa la Ministra Turco dall’odg che sconfessava il suo peccaminoso decreto sulle dosi minime di marijuana. Dall’altra gode per poter distillare in libertà tutto il veleno misogino possibile sul “pollaio del tempo nuovo, pollaio chic” che avrebbe “finalmente cancellato tutte le magnifiche stronzate sulla solidarietà femminile mai esistita” e avrebbe anche neutralizzato (triplo godimento) “il tifo un po’ ipocrita per Ségolène Royal presidente”. Ma Il Foglio non è un’eccezione. Quasi tutti i commentatori sono eccitati dal fatto che l’ennesimo incidente sulla strada del partito democratico, rivelatore di differenze politiche e culturali che non sembrano trovare mediazione, questa volta abbia avuto protagonisti di sesso femminile. “Eva contro Eva!” gongolano tutti quanti.
Anna Serafini(DS), che vota con Paola Binetti (Margherita) il documento anti Livia Turco, all’insaputa di Anna Finocchiaro (DS, capogruppo dell’Unione), “pare un remake dell’epica rissa tra Aida Yespica, Antonella Elia e Patrizia Pellegrino sulla spiaggia dell’Isola dei famosi” (Fabrizio Rondolino, La Stampa,1/12). Il giorno prima Repubblica aveva titolato in prima pagina: “Se la moglie del leader divide il centrosinistra”. Più sobrio, tutto sommato, Luca Telese su Il Giornale (1/12): “tutti si chiedono se la Serafini abbia agito di sua iniziativa, oppure se sia stata supportata dal marito”. Politica, sesso e gossip, roba da mandare in visibilio. Non si sottrae (tu quoque, ahimè) Maria Laura Rodotà, sul Corriere della sera (2/12): se Anna 1 (la Serafini) agisce per conto del marito, Anna 2 (Finocchiaro) e Livia (Turco) sarebbero a loro volta mosse dal marito simbolico Max D’Alema. Solo la Binetti sarebbe risparmiata da analoga dipendenza, visto che non c’è alcun cenno all’Opus Dei. Possibile, scrive Lùcia Borgia al Foglio (2/12), che se le donne litigano fanno pollaio, “mentre i tanti galli che ci assordano mattina sera giorno e notte vanno considerati altrettanti pavarotti e pavarottini, con i loro mirabili a solo”? “Vogliamo negare la differenza?” le risponde, maligno, Ferrara. Anche Letizia Paolozzi (www.donnealtri.it) osserva che le zuffe quotidiane tra gli uomini sono risparmiate da commenti ornitologici (e biblici: avete mai sentito di ‘Adamo contro Adamo’?), ma nota che “i maschi che amano il gioco della politica appaiono più liberi, meno complessati”. Le donne, forse, un po’ se lo meritano di essere paragonate a galline eterodirette? Se vogliono confliggere senza mettersi al riparo delle quote rosa –sostiene Paolozzi- e se vogliono raggiungere il potere non per interposta persona, “dovrebbero provare a dare qualche segnale che hanno voglia di riformare la politica”. Evitando quindi i giochi e i giochetti dei voti a sorpresa e le ipocrisie che li giustificano.
Non sarà un caso che la Libreria delle donne di Milano abbia promosso un incontro più o meno titolato così: “il patriarcato è finito, ma l’ordine simbolico della madre non è arrivato, o, se è arrivato, è molto diverso da come mi aspettavo che fosse”.

Franca Fossati






> da leggere

Commenti sui quotidiani a proposito del conflitto tra Anna Serafini e Livia Turco


Il pollaio di Adamo e Eva
di Franca Fossati