anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
8 dicembre 2005
Una speranza per la donna con il volto nuovo
Questo articolo è stato pubblicato anche sul Foglio
Una donna di Vincennes a cui un cane ha morsicato via mezza faccia: labbra, mento, parte del naso
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19 settembre 2005
Che sconcerto! Noi femministe
consigliamo alle ragazze di far figli
Voglio anch’io contribuire allo sconcerto che pare suscitato dal fatto che donne di sinistra, femministe e per di più convinte che la legge 40 avrebbe dovuto essere abolita
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26 luglio 2005
Il referendum perso ci riporta indietro?
Devo farmi un esame di coscienza...
di Letizia Paolozzi
Bisognerà discutere, nel femminismo, ma anche con quegli uomini che considerano interessante e utile il pensiero delle donne, se il risultato del referendum sulla legge 40 non ci riporti indietro.
Sull'aborto mi hanno "tradita" i più vicini
di Franca Fossati
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25 giugno 2005
Femministe prima e dopo il referendum. Un'associazione per ripensare la laicità
Dea ha partecipato con convinzione (per il "sì") alla battaglia referendaria, ospitando anche posizioni diverse. Riprendiamo il confronto dopo la sconfitta del referendum riproponendo articoli di Lea Melandri e Bia Sarasini pubblicati in questi giorni, e il testo base di una iniziativa per un aggiornamento delle ragioni del laicismo.
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12 aprile 2005
Il papa che avversava la modernità
e amava il "genio femminile"

di Bia Sarasini

I funerali del Novecento
di Lanfranco Caminiti

Ombre di Dio nelle caverne
di Bartleby
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28 marzo 2005
Morire: di chi è Terri Schiavo?
Di chi è Terri Schiavo? Del marito, dei genitori e fratelli, dello Stato, della legge? Oppure di Dio?
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8 dicembre 2004
Vedere e sapere, oltre il velo
Dialoghi tra un filosofo e alcune donne

Una donna, Hélène Cixous, scrive un racconto poetico su una donna – lei stessa – che guarisce improvvisamente dalla sua forte miopia grazie a una operazione chirurgica
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4 novembre 2004
Triangolo imperfetto
The dreamers, l’ultimo bellissimo film di Bernardo Bertolucci, racconta il ’68 parigino attraverso il triangolo amoroso di un fratello, una sorella e un amico comune.

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4 agosto 2004
DeA: perchè siamo per abrogare
totalmente la "legge crudele"
Abbiamo firmato per l’abrogazione totale della legge sulla procreazione assistita.
Non ci opporremo tuttavia ai quesiti referendari “parzialmente abrogativi“ anche se la nostra idea è che questa legge sia proprio da buttare. Tutta.
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24 febbraio 2004
Il libertino Carrère sul TGV
“Facciamo un gioco“ di Emmanuel Carrère, più che un racconto erotico è un testo libertino. Nel quale il linguaggio, grazie alla sua stessa finzione, ricostruisce la realtà. E il fantasma, alleandosi al desiderio, si fa scrittura scenica.
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29 gennaio 2004
Procreazione assistita: tre incontri
sulla "legge crudele" (non solo per le donne)

Questa della procreazione assistita è una legge crudele (come recitava l'invito a aderire alla manifestazione di sabato scorso, voluta da molte parlamentari del centro sinistra).
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4 dicembre 2003
"Diritti" per embrioni e feti al mercato
Questa settimana si torna a discutere in Senato della (illiberale) proposta di legge sulla procreazione assistita. Un articolo di Letizia Paolozzi e due interventi di Franca Chiaromonte e Gabriella Bonacchi
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3 novembre 2003
E a me non piace il duetto Mussolini - Turco
La vicenda delle coppie di fatto ha del ridicolo. Il movimento gay ha – spesso con toni molto intimiditi – fatto osservare che
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17 ottobre 2003
Dove duole la scarpa dello scienziato
Welfare e biotecnologie per soli uomini
Le mail hanno il vantaggio - che tutte e tutti conosciamo - della velocità. Ma sono segnate, anche, dal difetto di arrivare ai nostri indirizzi in un numero infinito.

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8 ottobre 2003
Non torna Lassie. E' agli arresti domiciliari
"E' pericoloso?" "Eh sì, è nell'elenco delle razze". "Che cretino!" Capita spesso di sentire discorsi simili

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17 settembre 2003
Non mettete anche gli anziani in scatola
Quando, in pieno ferragosto, i vecchi escono dall’ombra e dalle analisi degli specialisti, devono “ringraziare“ quel decesso collettivo che in Francia si trasforma in una vera ecatombe.
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24 agosto 2003
Ordine morale contro libertà sessuale a Parigi
Mentre l’estetica e il linguaggio della quotidianità hanno fatto del sesso un ingrediente primario dell’identità parigina alla moda
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31 luglio 2003
Adriano Sofri e le “ Gangs of '68 “
Nonostante siano persone di animo gentile, l’insistenza di Emanuele Macaluso o quella di Alberto Arbasino nel chiedere a Adriano Sofri che si faccia lui stesso promotore della grazia per sé, non mi convince.
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7 luglio 2003
L'omosessualità nel tempo della democrazia globale
Berlino e, una settimana dopo, Roma. Due manifestazioni (diverse, certo, quanto ai numeri :seicentomila la prima e ventimila la seconda) di orgoglio gay. Per ricordare altri tempi, altre imprese. Le imprese (e gli scontri con la polizia di New York) a Christopher Street
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3 giugno 2003
Il Dio delle donne
Sul libro di Luisa Muraro che si trascina dietro il linguaggio materno, l'intelligenza dell'amore e la differenza ragionano Franca Chiaromonte e Rosetta Stella
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10 maggio 2003

La prima porno-femminista?
Si chiamava Lilith e abbandonò l'Eden
All’età di 21 anni, Ovidie ha realizzato più di 40 lungometraggi, è la regista di due film porno e, il 6 maggio 2002, è stato pubblicato, in Francia, il suo primo libro: Porno Manifesto.
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2 maggio 2003
Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?.
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29 marzo 2003
“Nudus“, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan – no alla guerra – su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
“Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il seme“
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica l’ottuagenaria spot, l’arzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dell’Aids. Sono quasi vent’anni che se ne parla, quasi vent’anni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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> 14 gennaio 2006



Una "teologia fatta in casa"
contro gli eccessi clericali e laicisti

Chissà se si può trovare un modo diverso di discutere di laicità e religione, di fede e ateismo. Una discussione che non sia una contrapposizione scontata, ma abbia il desiderio di andare oltre le consuete forme di pensiero, le tradizioni ricevute, ben consapevoli, per esempio, che ai laici può accadere di essere credenti, e che non sempre a chi sta in una religione è concesso il dono della fede. Una spinta in questa direzione viene da un libro pubblicato da Marietti per la cura affettuosa di Lucia Munalli: “Sopportare il disordine. Una teologia fatta in casa“. L’autrice Rosetta Stella nelle pagine finali del volume scrive: “Io sono donna e, per ciò stesso, laica, nel senso che ad essere chierica me lo impedisce il sesso. Ho cercato di parlare come tale, cercando sfuggire alle gabbie oppositive del riconoscersi credente o non credente. Gabbie che sono fortemente maschili e mascolinizzanti“. Ci pensavo nel leggere del centenario della legge francese che stabilisce la separazione tra Chiesa e Stato, l’atto fondatore della cosidetta “laicità alla francese“. Una legge che in un secolo è stata revisionata una decina di volte e probabilmente sarà di nuovo ritoccata, se prevarrà il volere del ministro Sarkozy, per risolvere l’esclusione delle moschee dai luoghi di culto della cui manutenzione lo Stato si fa carico, ma che rimane un modello chiaro di relazione: allo Stato lo spazio pubblico, alle religioni quello privato. Uno Stato a sua volta nutrito di un’idea quasi totalizzante di laicità, con una forte inclinazione ad attribuirsi tutto il buono della modernità, cioè razionalità e progresso. Il punto è che un modello del genere ne richiama immediatamente un altro contrapposto, perfino facile, considerata la crisi totale delle “magnifiche sorti” che razionalità e progresso avrebbero dovuto portare nel mondo. Il modello che vuole che solo nella religione –in special modo nel cattolicesimo- si trovino i valori che garantiscano qualche solida certezza al nostro vivere comune. Un modello, un’idea che fa parte –inutile ricordarlo- del corrente dibattito intellettual-politico-religioso in Italia. Per questo è importante leggere Rosetta Stella, che in piena libertà, senza cioè obblighi di riconoscimento e di appartenenza –così leggo la spiazzante messa in luce dell’intima connessione tra “laica“ e “non chierica“ per via dell’essere donna - si avventura nelle strade dell’esperienza religiosa. “Entrambi –i cosidetti credenti e non- sono convinti di sapere tutto della Verità. Per entrambi è necessario che si apra l’orizzonte per qualcosa d’altro (Dio), il quale non può che nascere da un non sapere. Non sapere come si fa, perché questo come non lo si è ancora visto, intravisto, né tantomeno pensato. Questo come potrà essere forse il risultato di un ordito che chiede la pazienza della tessitura…Bisognerà che tutti e tutte si facciano un po’ più donne per impararla, quest’arte“. Sono più o meno le ultime righe di un libro leggero come un viaggio senza bagagli e intenso come una meditazione. Che all’essere donna -non si facciano ingannare gli oltranzisti della maschilità e comunque insofferenti delle donne che parlano da donne- non attribuisce un valore di bene assoluto, quanto di una voce libera, che attende di essere altrettanto liberamente ascoltata. Nel volume si trovano testi diversi, scritti nell’arco di cinque anni, raccolti insieme nella collana Biblioteca di Bailamme secondo l’intenzione di Romana Guarnieri, studiosa di storia della spiritualità e a sua volta maestra di cui fra breve ricorre il primo anniversario della morte. Testi non sistematici, eppure non disordinati. Forse perché la casa, come è questa teologia praticata da Rosetta Stella, è il luogo in cui si mette ordine al mondo e si crea lo spazio del vivere. È fatta, questa teologia, di ingredienti grandi e semplici. Per esempio l’amore. Anche l’amore per Gesù, “Dio a portata di mano“, il Dio che è nato da una donna, il Dio che si è fatto toccare: “E questo Re di un regno che non è di questo mondo noi lo possiamo palpare. Nella prima lettera …Giovanni scrive. Abbiamo contemplato e le nostre mani hanno ‘palpato‘…Ora il senso della vita che altro è se non toccare, toccarsi?“.

Bia Sarasini










> da leggere

"Sopportare il disordine. Una teologia fatta in casa". di Rosetta Stella. Marietti, pagg. 316, euro 15,00