anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
14 gennaio 2006
Una "teologia fatta in casa"
contro gli eccessi clericali e laicisti
Chissà se si può trovare un modo diverso di discutere di laicità e religione, di fede e ateismo
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8 dicembre 2005
Una speranza per la donna con il volto nuovo
Questo articolo è stato pubblicato anche sul Foglio
Una donna di Vincennes a cui un cane ha morsicato via mezza faccia: labbra, mento, parte del naso
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19 settembre 2005
Che sconcerto! Noi femministe
consigliamo alle ragazze di far figli
Voglio anch’io contribuire allo sconcerto che pare suscitato dal fatto che donne di sinistra, femministe e per di più convinte che la legge 40 avrebbe dovuto essere abolita
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26 luglio 2005
Il referendum perso ci riporta indietro?
Devo farmi un esame di coscienza...
di Letizia Paolozzi
Bisognerà discutere, nel femminismo, ma anche con quegli uomini che considerano interessante e utile il pensiero delle donne, se il risultato del referendum sulla legge 40 non ci riporti indietro.
Sull'aborto mi hanno "tradita" i più vicini
di Franca Fossati
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25 giugno 2005
Femministe prima e dopo il referendum. Un'associazione per ripensare la laicità
Dea ha partecipato con convinzione (per il "sì") alla battaglia referendaria, ospitando anche posizioni diverse. Riprendiamo il confronto dopo la sconfitta del referendum riproponendo articoli di Lea Melandri e Bia Sarasini pubblicati in questi giorni, e il testo base di una iniziativa per un aggiornamento delle ragioni del laicismo.
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12 aprile 2005
Il papa che avversava la modernità
e amava il "genio femminile"

di Bia Sarasini

I funerali del Novecento
di Lanfranco Caminiti

Ombre di Dio nelle caverne
di Bartleby
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28 marzo 2005
Morire: di chi è Terri Schiavo?
Di chi è Terri Schiavo? Del marito, dei genitori e fratelli, dello Stato, della legge? Oppure di Dio?
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8 dicembre 2004
Vedere e sapere, oltre il velo
Dialoghi tra un filosofo e alcune donne

Una donna, Hélène Cixous, scrive un racconto poetico su una donna – lei stessa – che guarisce improvvisamente dalla sua forte miopia grazie a una operazione chirurgica
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4 novembre 2004
Triangolo imperfetto
The dreamers, l’ultimo bellissimo film di Bernardo Bertolucci, racconta il ’68 parigino attraverso il triangolo amoroso di un fratello, una sorella e un amico comune.

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4 agosto 2004
DeA: perchè siamo per abrogare
totalmente la "legge crudele"
Abbiamo firmato per l’abrogazione totale della legge sulla procreazione assistita.
Non ci opporremo tuttavia ai quesiti referendari “parzialmente abrogativi“ anche se la nostra idea è che questa legge sia proprio da buttare. Tutta.
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24 febbraio 2004
Il libertino Carrère sul TGV
“Facciamo un gioco“ di Emmanuel Carrère, più che un racconto erotico è un testo libertino. Nel quale il linguaggio, grazie alla sua stessa finzione, ricostruisce la realtà. E il fantasma, alleandosi al desiderio, si fa scrittura scenica.
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29 gennaio 2004
Procreazione assistita: tre incontri
sulla "legge crudele" (non solo per le donne)

Questa della procreazione assistita è una legge crudele (come recitava l'invito a aderire alla manifestazione di sabato scorso, voluta da molte parlamentari del centro sinistra).
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4 dicembre 2003
"Diritti" per embrioni e feti al mercato
Questa settimana si torna a discutere in Senato della (illiberale) proposta di legge sulla procreazione assistita. Un articolo di Letizia Paolozzi e due interventi di Franca Chiaromonte e Gabriella Bonacchi
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3 novembre 2003
E a me non piace il duetto Mussolini - Turco
La vicenda delle coppie di fatto ha del ridicolo. Il movimento gay ha – spesso con toni molto intimiditi – fatto osservare che
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17 ottobre 2003
Dove duole la scarpa dello scienziato
Welfare e biotecnologie per soli uomini
Le mail hanno il vantaggio - che tutte e tutti conosciamo - della velocità. Ma sono segnate, anche, dal difetto di arrivare ai nostri indirizzi in un numero infinito.

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8 ottobre 2003
Non torna Lassie. E' agli arresti domiciliari
"E' pericoloso?" "Eh sì, è nell'elenco delle razze". "Che cretino!" Capita spesso di sentire discorsi simili

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17 settembre 2003
Non mettete anche gli anziani in scatola
Quando, in pieno ferragosto, i vecchi escono dall’ombra e dalle analisi degli specialisti, devono “ringraziare“ quel decesso collettivo che in Francia si trasforma in una vera ecatombe.
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24 agosto 2003
Ordine morale contro libertà sessuale a Parigi
Mentre l’estetica e il linguaggio della quotidianità hanno fatto del sesso un ingrediente primario dell’identità parigina alla moda
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31 luglio 2003
Adriano Sofri e le “ Gangs of '68 “
Nonostante siano persone di animo gentile, l’insistenza di Emanuele Macaluso o quella di Alberto Arbasino nel chiedere a Adriano Sofri che si faccia lui stesso promotore della grazia per sé, non mi convince.
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7 luglio 2003
L'omosessualità nel tempo della democrazia globale
Berlino e, una settimana dopo, Roma. Due manifestazioni (diverse, certo, quanto ai numeri :seicentomila la prima e ventimila la seconda) di orgoglio gay. Per ricordare altri tempi, altre imprese. Le imprese (e gli scontri con la polizia di New York) a Christopher Street
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3 giugno 2003
Il Dio delle donne
Sul libro di Luisa Muraro che si trascina dietro il linguaggio materno, l'intelligenza dell'amore e la differenza ragionano Franca Chiaromonte e Rosetta Stella
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10 maggio 2003

La prima porno-femminista?
Si chiamava Lilith e abbandonò l'Eden
All’età di 21 anni, Ovidie ha realizzato più di 40 lungometraggi, è la regista di due film porno e, il 6 maggio 2002, è stato pubblicato, in Francia, il suo primo libro: Porno Manifesto.
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2 maggio 2003
Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?.
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29 marzo 2003
“Nudus“, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan – no alla guerra – su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
“Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il seme“
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica l’ottuagenaria spot, l’arzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dell’Aids. Sono quasi vent’anni che se ne parla, quasi vent’anni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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> 30 gennaio 2006


La differenza incerta di Benedetto XVI

Rosetta Stella, in dialogo sul Foglio con Vattimo e Buttiglione, ha detto dell’enciclica “Deus caritas est” che per profondità e chiarezza ricorda un concerto di Mozart (tutti, non solo gli esperti, possono capire la musica di quel genio), ma che però il suo “andare veloce” lascia perplessi: in alcuni passaggi si vorrebbe un approfondimento maggiore.
Concordo con la seconda affermazione, un po’ meno con la prima. La musica di Mozart ha quasi sempre una forma e un equilibrio perfetti. La composizione di Ratzinger mi è suonata invece asimmetrica. La prima parte è un andante di grande sentimento, anche se in uno stile un po’ scolastico. Ma il tema è bello, esposto in modo incisivo. Dopo questa enunciazione ci si aspetterebbe uno sviluppo denso e drammatico, invece quello che segue è un allegro molto, troppo moderato, che cambia registro abbassando molto la tensione, ripetendosi e rasentando - sia detto con rispetto - la pedanteria. Alla fine si tenta una conclusione lirica, attorno all’immagine della Madonna, ma la partitura esprime una buona intenzione, senza toccare l’altezza e la profondità vertiginosa del soggetto che si è assegnato.
Divagazioni musicali a parte, la prima enciclica di Papa Ratzinger forse non rapisce, ma l’ho letta come un documento molto interessante della fase che sta vivendo la Chiesa cattolica. Su “Famiglia Cristiana” il segretario della Congregazione per la dottrina della fede, monsignor Angelo Amato, ammette il carattere un po' "professorale" del testo, ma invita a riconoscerne il carattere programmatico molto importante – tipico, si dice, di ogni “prima enciclica” di un Papa – giacchè il tema, l’amore cristiano, è il “programma centrale” di questa religione.
Dello stesso avviso Vittorio Messori, sul “Corriere della sera”: Ratzinger riparte “dai fondamenti” della sua fede perché avverte che la crisi della Chiesa dipende dall’indebolimento della fede stessa, e il concetto di amore predicato da Gesù e definito da Paolo e Giovanni è il “marchio distintivo” del cristianesimo.
Ratzinger deve aver sentito il bisogno di rivitalizzare l’idea di amore della Chiesa, di recuperarne e attualizzarne l’elemento passionale, e quindi ci spiega – contro Nietzsche – che non c’è frattura tra “eros” e “agape”. Che il corpo e la radice sessuata – tra uomo e donna – dell’amore non sono rimossi dal cristianesimo. Anche se poi ripete ossessivamente che questo eros deve essere “purificato”. Sì, ammette, l’amore è “estasi”, ma “non nel senso di un momento di ebbrezza, ma estasi come cammino, come esodo permanente dell’io chiuso in se stesso” verso la sua liberazione, il dono di sé, e verso Dio.
Mi ritrovo anche in un’altra osservazione di Messori: il ricorso continuo, “latino” e “cattolico”, all’ “et – et”, alla compositio oppositorum. C’è l’eros, ma fino a un certo punto. C’è la differenza sessuale, ma – ha ragione qui Rosetta Stella – non eredita la forza con cui il tema era stato posto e riproposto dal suo “grande predecessore” Giovanni Paolo II, e nemmeno c’è un qualche sviluppo di quella lettera sul ruolo della donna del cardinale Ratzinger che aveva attirato l’attenzione di Luisa Muraro. C’è la sensibilità all’acutezza della crisi politica e sociale del mondo, ma anche l’indicazione pressante al volontariato cattolico di tornare all’obbedienza ai vescovi e di non farsi tentare da nessuna ideologia politica.
Certo, era giusto il “comunismo” della Chiesa primitiva, ma “per la verità” non è stato possibile conservarlo. Certo, non era destituito di fondamento il messaggio del marxismo per il riscatto della dignità dei poveri, ma è fallito, la carità della Chiesa non guarda al domani, e pregare è più importante di agire.
Il punto che vorrei sottolineare è che questo testo conferma il fatto che l’attivismo ecclesiastico più che un “attacco”, è un reagire in difesa di chi si sente assediato. E questo dovrebbe spingere i laici, e le laiche, che restano sensibili al discorso della giustizia nella politica ( molti, ma non tutti, hanno registrato quella folgorante citazione da S.Agostino: uno Stato che non fosse retto secondo giustizia si ridurrebbe a una banda di ladri : “remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia?”) a discutere con la Chiesa e le sue gerarchie senza complessi, ma, appunto, discutere.
Ratzinger sembra prigioniero di una sorta di “vorrei ma non posso”. Nella sua prosa e nei suoi comportamenti quotidiani vedo il bisogno di distinguersi dalla deriva teo-con, l’urgenza di intervenire nel mondo, ma senza confondere troppo la Chiesa con la politica (salvo dimostrarsi poi così preoccupato che i fedeli votino per i partiti giusti)
Resta il fatto che, dovendo dare volto e immagine al concetto di amore cristiano, il Papa evoca i santi (S.Martino che dona al povero metà del suo mantello) ma cita soprattutto figure femminili: Teresa di Calcutta e poi Maria. La madre e la vergine a cui nella chiusa affida “la Chiesa, la sua missione a servizio dell’amore”.
Da questa idea di una necessaria mediazione femminile per un mondo con più amore e più giustizia il discorso dovrebbe in realtà ripartire. Ma la Chiesa cattolica non è sola nell’esitare con timore di fronte alla radicalità di questa prospettiva.

Alberto Leiss







> da leggere

"Deus caritas est. Lettera enciclica sull'amore cristiano" di Benedetto XVI.
L'enciclica è stata commentata su tutti i giornali. Qui si sono tenute presenti soprattutto la discussione sul Foglio di sabato 28 gennaio con Rosetta Stella, Gianni Vattimo e Rocco Buttiglione, gli articoli di Vittorio Messori e l'intervista a Emanuele Severino sul "Corriere della sera" del 26 gennaio, la presentazione su Famiglia Cristiana del 29 gennaio, che diffonderà il volumetto con il testo integrale nel numero della prima settimana di febbraio