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18 novembre 2002
Ancora aperta la scuola dell'autocoscienza
Ripubblicato a più di venti anni di distanza dal primo lavoro di traduzione, interpretazione, riscrittura della realtà interiore ed esterna, di ri-posizionamento nel mondo, il Lessico politico delle donne diviene occasione per riflettere sullattualità di quello che si può oramai considerare il metodo dellautocoscienza.
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3 novembre 2002
A New York le trentenni in preda al panico
La copertina del New York Magazine mi aveva colpito come un martello pneumatico: una donna visibilmente stanca, tratteggiata come cartone di Lichtenstein, in un attacco di panico, urlava Aiuto! Mi serve una banca dello sperma!
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20 ottobre 2002
L'11 settembre di un anno fa secondo Leggendaria
Il numero della rivista "Leggendaria" disponibile in libreria (e in abbonamento) si occupa dellanniversario dellattacco alle Twin Towers. E lo fa seguendo la sua tradizione, riflettendo cioè sul tema della guerra, sulle modalità mediatiche, sulla sua rappresentazione, seguendo il filo delle pubblicazioni saggi, letteratura, poesia e anche immagini che sono state prodotte in questo ultimo anno
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Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dellAids. Sono quasi ventanni che se ne parla, quasi ventanni che prudentemente indossiamo sterili preservativi, ventanni che stiamo attenti a non scambiarci liquidi, ventanni che come marchette pudiche ripetiamo niente baci sulla bocca ecc. ecc. Un ventennio di sessualità ripulita da ogni odore e da ogni traccia, elementi che la rendevano così ricca, complessa, fumosa e memorabile. Scopiamo perché non ne possiamo fare a meno. Perché lurgenza fisica e quella psichica continuano a moltiplicare i propri effetti nel nostro cervello e nel nostro basso ventre senza mai trovare saturazione definitiva. Si segnalano ora fatti nuovi, tensioni che crollano, attenzioni disattese.
I vecchi (quelli cioè dai 45 in su) sono stufi. Troppo tempo in attesa della pillola magica che risolva una volta per tutte quellangoscia asfissiante che impone un codice sessuale al limite del ridicolo. Per non parlar dei giovani che non hanno conosciuto (grazie al loro dio misericordioso) lo sterminio degli anni 80, quando i nostri amici morivano uno dopo laltro come soldatini di un esercito destinato alla sconfitta, quando la malattia inforcava la maschera devastante del sarcoma di Kaposi o della polmonite fulminante e noi a fare la fila negli ospedali, a consolare i vedovi angosciati e le famiglie sbigottite, a urlare di un dolore sconosciuto. I giovani devono essersi detti: stai a vedere che è tutta unesagerazione delle vecchie checche isteriche che vedono malanni e morte dovunque. Ancora la settimana scorsa un ventottenne mi rinfacciava: Lavete fatta così lunga con sta storia dellAids! E poi scopri che è una malattia come tutte le altre. Cronica quanto vuoi ma non mortale.
Non sarà mica un caso se si moltiplica il barebacking, termine inglese che non vuol dire altro che cavalcare senza sella e indica il sesso senza preservativo. E anche tra gli assai prudenti, dopo un paio di volte che ti incontri con la stessa persona, vien spontaneo gettar via il condom e riprende quellabitudine adorata di farlo senza rete. E da suicidi, è vero. Lo sappiamo tutti eppure prima o poi ci caschiamo. Siamo stanchi o incoscienti o tutte due insieme. In attesa di una panacea che non arriva. Intanto cè il Bossi che chiede un certificato per le prostitute, qualcun altro che vuole un elenco dei sieropositivi. Strumenti inutili, ridicoli, senza nemmeno il vantaggio della fantasia. Mentre noi siamo sempre più stanchi e sempre di più a rischio
Daniele Scalise
Ma ora la metà dei contagiati è donna
E così, un contagiato su due è donna.
E così, per la prima volta nella storia dellAids, la percentuale delle donne infette ha raggiunto, nel mondo, il 50 % del totale. E così, in quanto più povere e più soggette a violenze, le donne, nel mondo, sono anche quelle colpite da una discriminazione (maledizione ?) che impedisce loro di accedere alle cure.
E così, in Italia, alto è il contagio eterosessuale. Tra il 30 e il 35% sono donne. Su un numero di sieropositivi stimati tra i 110 mila e i 130 mila (dallinizio dellepidemia , nel 1982, le infezioni Hiv sono state tra 140 e 180 mila).
Arrivano, i dati, nella giornata mondiale dedicata alla lotta contro lAids. Slogan Onu : Vivi e lascia vivere. Combatti il pregiudizio.
Solo che qui, in Italia, i campanelli dallarme sono flebili. Per via della signora ministro Moratti e del ministro Sirchia che mettono al bando il preservativo e sbrigativamente, consigliano : Niente sesso. Per battere lAids non cè che lastinenza ?
No. I campanelli dallarme sono flebili perché si parla genericamente di comportamenti della popolazione. I comportamenti, al contrario, sono quelli che si tessono allinterno della coppia eterosessuale. Tra i due sessi, tra gli uomini e le donne.
Mettiamo che il marito, il fidanzato, lamante, il compagno della vita abbia avuto un incontro senza pensieri cioé senza uso di profilattici. Nessun moralismo. Questo incontro può essere la parte notturna del desiderio. Ma proprio perché è la sua parte taciuta (con una donna, con un uomo ?) non spingerà chi ha voluto lincontro senza pensieri a fare il test dellHiv.
I rituali amorosi, i giochi e le abitudini sessuali con la moglie, fidanzata, amante, compagna di una vita, saranno quelli di sempre. Rapporti non protetti perché basati sulla fiducia reciproca.
Dipende dalla reciproca fiducia se, in Italia, a essere contagiate sono così tante donne ? Dicono gli esperti che il comportamento dei maschi sotto i 25 e sopra i 40 anni è sotto osservazione. Significa che gli untori sono i maschi ? Non dico questo. Certo, sembrano ignorare la mutazione determinata dalla pandemia dellAids. Una mutazione che coinvolge il desiderio. Che cambia di segno. E deve rendere più inquieti. Più attenti allaltro. Soprattutto allaltra.
Letizia Paolozzi
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